Storie e leggende

Per discutere di usi e costumi, tradizioni, festività e libri cechi, e dello stile di vita ceco.

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martina72
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Postby martina72 » 23-Feb-10 15:02

Certo che la storia sulla Morte attaccata alla panchina è vera! Devo solo ricordarmi in quale raccolta di fiabe l'ho letta... :?

La leggenda di Re Jecminek ve la racconto volentieri, ci vorrà un po' di tempo però.
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martina72
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Postby martina72 » 25-Feb-10 14:15

Král Ječmínek

La leggenda risale all’epoca della Grande Moravia, precisamente nel IX secolo d.C, nel periodo di declino del regno dopo la morte del re Svatopluk. Per capire meglio il contesto storico bisogna sapere, che sotto il regno di Svatopluk ( 871-894), la Grande Moravia ebbe la sua massima espansione e lo sviluppo culturale e religioso. Pochi anni prima della sua incoronazione giunsero in questa terra gli apostoli Cirillo e Metodio quindi in quel periodo era in atto un processo di cristianizzazione del popolo moravo.

La storia di Re Ječmínek fa parte della raccolta di leggende di Alois Jirasek, il libro “Le antiche leggende ceche”, 1894.

Dunque, la leggenda narra che quando il re Svatopluk sparì misteriosamente lasciando il trono vuoto, bisognava scegliere un nuovo sovrano. Fu scelto il Signore di Chropyň che sarebbe un castello nella regione molto ricca e fertile della Moravia che si chiama Haná. Il nobile era molto amato dai suoi sudditi, saggio e buono e ricco. Dopo l’ incoronazione il nuovo re incominciò a viaggiare per conoscere ogni posto e tutta la gente del suo regno. In ogni posto che visitò preparavano grandi feste e banchetti in suo onore e con passare del tempo il re, purtroppo, ci trovò sempre più piacere nel divertimento e baldoria e non potè più fare a meno. Iniziò ad organizzare feste e grandiosi banchetti anche nel suo castello, presto cominciò ad mancargli il denaro quindi alzò le tasse e diventò un re duro e crudele.
Il re aveva la moglie, una donna bellissima e con il cuore d’oro e lei lo supplicò continuamente a darsi una regolata, anche in nome dei poveri sudditi.
Ma il re era fuori di testa e inveì contro di lei, tentò di ucciderla ma la regina, che era pure incinta, riuscì a scappare fuori dal castello. Il re la fece inseguire ma la regina entrò in un campo di orzo maturo, i suoi capelli biondi si confondevano con i chicchi dorati ed essa sparì nel nulla.
Dopo qualche giorno, le donne del paese la ritrovarono nei pressi del campo con un neonato tra le braccia. Il bimbo aveva i capelli gialli come l’orzo e per ciò lo chiamarono Ječmínek , che significa Piccolo orzo. Li portarono in salvo e li nascosero dal marito impazzito, ma dopo un po’ di tempo la regina con suo figlio sparirono e nessuno seppe più di loro.
Per questo gesto tutti abbandonarono il re e lui si rese conto di ciò che ha fatto, si pentì e si mise alla ricerca della regina. Ma non la trovò. Davanti a una grotta invece incontrò un vecchio eremita che fece una predizione: “Tu hai causato la rovina di questo grande regno moravo, non meriti la tua moglie dal animo nobile e tuo figlio. Lui farà rinascere ciò che tu hai distrutto. Tu non lo troverai mai e non potrai mai vederlo. Guando arriveranno i tempi peggiori, arriverà il Re Ječmínek, coraggioso e potente e salverà la Grande Moravia.”
Il re capì il male che ha fatto e si tolse la vita buttandosi nel pozzo del suo castello.
La veggenza si sparse tra il popolo e da allora tutti aspettavano con ansia l’arrivo di Re Ječmínek.
E quando la vita si faceva troppo dura, scoppiavano le guerre o le carestie, la gente si ricordava della leggenda, raccontava e credeva nelle sue magiche apparizioni e ritrovava di nuovo la forza di vivere e la fiducia nel futuro.

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martina72
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Postby martina72 » 25-Feb-10 14:33

Illustrazione è opera di Mikoláš Aleš

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Postby martina72 » 25-Feb-10 14:59

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pierre
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Postby pierre » 25-Feb-10 17:13

E' interessante questa specie di figure messianica che da la speranza di un ritorno a tempi migliori ed aiuta a sopportare le avversità. Questa leggenda pare che sia ancora radicata nell' immaginario collettivo, mi pare che ci siano feste folkloristiche legate a questo re specialmente nella zona di Olomuc.
E' raro incontrare delle favole dove il cibo diventa causa di disgrazia; solitamento il cibo in quantità e raffinato ha un significato di festeggiamento e di gioia e si ritrova alla fine di molte favole con un significato celebrativo della ritrovata armonia dopo eventi nefesti.
Al contrario, in questa favola o leggenda il cibo assume il significato di crapula e di abbuffata oltre misura quindi determina un comportamento disdicevole e malvagio che sfocia in un dramma di grosse proporzioni.
Credo che sia importante forse tener presente come ha detto Martina, l' epoca nella quale si svolge. Gl albori della penetrazione cristiana, quindi il significato morale potrebbe essere duplice: quello di far pensare la gente e allontanarla un pochino da una continua ricerca di esagerate soddisfazioni materiali e sempre in un ottica cristianeggiante stà anche la figura del ritorno del figlio del re crapulone, che dovrebbe portare pace e prosperità.
Sei d' accordo Martina ?

Bene ne abbiamo imparata una nuova. Grazie !!!!!! :D
E grazie anche per il film di Trnka, lo vedrò con estremo piacere !!! :D
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Postby pierre » 27-Feb-10 13:49

Questa morale cristianeggiante anti pratiche enogastronomiche mi ha insospettito :shock: :shock: .
Sono andato a consultare qualche sacro testo e ne esce fuori che il reuccio era dedito con i suoi commensali a molte pratiche trasgressive :oops: :oops: :oops:
Quindi l' accanimento dei seguaci di Cirillo e Metodio diventa più comprensibile, si sa che anche i santi non disdegnano la calunnia e il dileggio per sconfiggere i nemici :evil:
Machiavelli se ne rese conto secoli dopo e si profuse in teorizzazioni e giustificazioni (....il fine giustifica i mezzi.... ), , ma ahimè i religiosi arrivarono prima di lui a comprendere la gestione del potere.
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Postby martina72 » 28-Feb-10 20:40

pierre wrote:E' interessante questa specie di figure messianica che da la speranza di un ritorno a tempi migliori ed aiuta a sopportare le avversità. Questa leggenda pare che sia ancora radicata nell' immaginario collettivo, mi pare che ci siano feste folkloristiche legate a questo re specialmente nella zona di Olomuc.
E' raro incontrare delle favole dove il cibo diventa causa di disgrazia; solitamento il cibo in quantità e raffinato ha un significato di festeggiamento e di gioia e si ritrova alla fine di molte favole con un significato celebrativo della ritrovata armonia dopo eventi nefesti.
Al contrario, in questa favola o leggenda il cibo assume il significato di crapula e di abbuffata oltre misura quindi determina un comportamento disdicevole e malvagio che sfocia in un dramma di grosse proporzioni.
Credo che sia importante forse tener presente come ha detto Martina, l' epoca nella quale si svolge. Gl albori della penetrazione cristiana, quindi il significato morale potrebbe essere duplice: quello di far pensare la gente e allontanarla un pochino da una continua ricerca di esagerate soddisfazioni materiali e sempre in un ottica cristianeggiante stà anche la figura del ritorno del figlio del re crapulone, che dovrebbe portare pace e prosperità.
Sei d' accordo Martina ?

Bene ne abbiamo imparata una nuova. Grazie !!!!!! :D
E grazie anche per il film di Trnka, lo vedrò con estremo piacere !!! :D


Certo, sono d'accordissimo! Anche se il punto fondamentale della tragedia non è il cibo, ma la disfatta morale in generale del re. La leggenda racconta i suoi peccati tra i quali anche maltrattamenti dei suoi sudditi, mancanza di rispetto verso la sua moglie e tentativo di assasinarla. Io ho forse fatto un riassunto troppo ristretto.
Comunque il messaggio cristiano di questa leggenda è molto chiaro.

Volevo anche aggiungere, che secondo un' altra leggenda il re Svatopluk, quello che ha regnato prima di questo, fece arrabbiare molto il Metodio perchè invece di partecipare alla messa se ne andò a caccia.
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Postby martina72 » 28-Feb-10 20:42

Pierre: "Questa leggenda pare che sia ancora radicata nell' immaginario collettivo, mi pare che ci siano feste folkloristiche legate a questo re specialmente nella zona di Olomuc"


Sì, è vero.
In alcune zone della Moravia persiste una bellissima festa folcloristica che si chiama Jízda králů, Cavalcata dei Re. Si svolge ogni primavera e le origini non sono del tutto chiare. Ci sono varie ipotesi, probabilmente c’entrano le feste pagane di primavera, della fertilità, forse la festa deriva dalle tradizioni cristiane, ma una delle ipotesi riconduce alla legenda di Re Ječmínek e il desiderio di tenere vive le radici storiche del popolo ceco ( in passato la festa era diffusa sul tutto territorio ceco)
Come ho detto prima, ormai solo in alcune località mantengono questa tradizione, tra i questi il paese Chropyně, dove la festa si chiama “Hon na Ječmínka” La caccia a Ječmínek.
La più spettacolare invece si svolge a Vlčnov.
I modi i cui si svolge l’evento variano da paese a paese, ma sostanzialmente si tratta di elezione del re, che di solito è un ragazzo molto giovane perché dev’essere vergine, poi il fanciullo viene vestito con il costume prezioso e coloratissimo, in bocca deve tenere una rosa bianca (in questo modo gli si impedisce di parlare), viene messo sul cavallo altrettanto addobbato e viene portato in giro per il paese accompagnato dai suoi cavalieri.
Questi non devono perdere il loro Re e lo devono difendere dai tentativi di sequestro dai cavalieri “nemici”.
Durante la cavalcata il corteo raccoglie i doni, che adesso sono i soldi ma prima si donava il cibo.

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Postby pierre » 28-Feb-10 21:28

Un solo commento:
Questa festa deve essere fantastica !!!!!!
(non ne conoscevo l' esistenza, bella news che ci hai dato, grazie) :D :D
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Postby martina72 » 28-Feb-10 22:20

Bene, sono contenta di aver trovato qualcosa di ancora sconosciuto :P
Per chi fosse interessato a vedere dal vivo questa meraviglia gli consiglio di andare a Vlcnov (vicino Zlin o Uherske Hradiste), la festa si svolge dal 28 al 30 maggio 2010.

http://jizdakralu.vlcnov.cz/english/zen.php?pid=1101

http://en.wikipedia.org/wiki/Vl%C4%8Dnov

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