Il Natale in Bulgaria.

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pierre
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Postby pierre » 06-Aug-09 21:47

bella testimonianza.
La signora che leggeva l' olio di solito aveva anche un altra capacità : quella di sconfiggere il "fuoco di Sant' Antonio" (herpes zoster). In quell' epoca di scarse medicine e di totale assenza di farmaci antivirali questa era l' unica cura che circolava nelle campagne.
La signora (non so come chiamarla, esorcista non va bene) segnava le parti malate, vi sputacchiava un po sopra, poi faceva segni misteriosi e recitava qualcosa di ininintellegibile.
Chiaramente non guariva nulla, ci vuol altro per impressionare un virus, ma l' effetto suggestivo probabilmente alleviava i bruciori e chissà forse era di stimolo suggestivo per il sistema anticorpale (o erano gli sputazzi ????).
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Elena33
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Postby Elena33 » 06-Aug-09 21:49

Anche i miei connazionali temono il malocchio e cercano di proteggersi con i riti scaramantici e gli amuleti. Come piccoli amuleti che si credeva protegessero dal malocchio venivano usate anche le coccinelle, monete e monetine, scope e scopetti scaccia guai. Qui è molto diffusa l'usanza di tenere un ferro di cavallo in casa, appeso ad una parete o alla porta d'ingresso. Si dice che il ferro porta la fortuna e protegge contro la iella o la malasorte.
L'aglio è sempre stato considerato come un rimedio sicuro contro il malocchio , i vampiri e le paure notturne. Appeso in mazzetti al soffitto o in trecce alle pareti, si dice allontani la sfortuna e tuteli la salute. Non darà un buon alito, ma è assodato che aiuta a mantenere bassa la pressione. Ma oltre al consueto uso, i russi, durante le epidemie, portavano le trecce d'aglio intorno al collo per proteggersi dal contaggio della malattia.
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Elena33
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Postby Elena33 » 06-Aug-09 21:51

Ulisse wrote:
Elena33 wrote:Rafforzare... :roll: Chiedo scusa degli interminabili errori... :oops:


Elena, non devi assolutamente scusarti degli errori! Sono veramente trascurabili. Tu parli molte lingue ed e' normalissimo sbagliare qualche parola.
Pensa invece che ci sono molti italiani che non conoscono altre lingue e che non conoscono nemmeno la loro lingua. Questo si che e' grave :D


Sei gentile... :oops: :oops: :oops:
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Elena33
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Postby Elena33 » 06-Aug-09 21:54

pierre wrote:bella testimonianza.
La signora che leggeva l' olio di solito aveva anche un altra capacitĂ  : quella di sconfiggere il "fuoco di Sant' Antonio" (herpes zoster). In quell' epoca di scarse medicine e di totale assenza di farmaci antivirali questa era l' unica cura che circolava nelle campagne.
La signora (non so come chiamarla, esorcista non va bene) segnava le parti malate, vi sputacchiava un po sopra, poi faceva segni misteriosi e recitava qualcosa di ininintellegibile.
Chiaramente non guariva nulla, ci vuol altro per impressionare un virus, ma l' effetto suggestivo probabilmente alleviava i bruciori e chissĂ  forse era di stimolo suggestivo per il sistema anticorpale (o erano gli sputazzi ????).


Mi pare che ci sia la stessa usanza in Bielorussia... :shock: Ho sentito parlarne. :roll:
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pierre
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Postby pierre » 07-Aug-09 11:53

un altra pratica era quella contro l' ernia iatale.
C'era una persona specializzata (sempre femmina) che con l' aiuto di un grembiale, cercava di "tirare su lo stomaco" al povero malcapitato. Non ne so molto di più, mai sono riuscito ad assistere a tale pratica, ne ho solo sentito parlare.
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Postby martina72 » 07-Aug-09 14:04

inquietante..... :shock:
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pierre
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Postby pierre » 07-Aug-09 14:23

Come tutte le pratiche mediche.

Nel passato la medicina popolare usava le ragnatele per fermare un emorragia. Se le impiegassimo ora, quante infezioni ci sarebbero ?

Il moderno clisma opaco non e' molto meno inquietante.
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Postby alenastef » 07-Aug-09 16:00

Ora, le ragnatelle le usa ancora mio nonno quando si taglia facendo la barba. Ovviamente non puoi prendere le ragnatelle stile Casa dell'orrore, ma quelle pulite, fatte magari quello stesso giorno. Facendosi la barba al mattino presto, le trova facilmente perchè piene di rugiada, e pulendo bene attorno a casa sa che sono fresche. Quindi, non saranno più infettive di, non so, l'erba del prato.

A me interesserebbe - e ora mi allontano assai dal Natale in Bulgaria - l'opinione dei nostri amici italiani sulla leggenda popolare della misteriosa CONGESTIONE. Ne sento parlare molto, e molti conoscono a chi è capitata oppure è successo proprio a loro, ma soltanto ed esclusivamente italiani. Mai ho sentito tale cosa in Cechia. Di cosa si tratta? Può essere che se un ceco prende un colpo di aria dopo aver mangiato non gli succede altro che uno starnuto e se è italiano rischia di morire?
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Postby pierre » 07-Aug-09 18:39

beato tuo nonno che le ragnatele le trova ancora, se tu mi chiedessi una ragnatela non saprei da parte incominciare a cercarla., specialmente al mattino quando mi faccio la barba.
Ahimè, queste case moderne hanno distrutto la poesia della vita. :(
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pierre
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Postby pierre » 07-Aug-09 18:51

Alena, intendi congestione come "blocco digestivo" ?

La storia e' piu' o meno così: il sangue porta calore in tutto il corpo; se tu hai mangiato e stai digerendo e prendi freddo (ma non nello stomaco), freddo in generale. Il tuo corpo si raffredda e il sangue in parte deve abbandonare il tuo stomaco (dove stanno avvenendo delle reazioni chimiche) per andare a riscaldare altre parti del corpo.
La diminuzione del sangue allo stomaco puo' portare ad un blocco della digestione.
Ora perche i ceki non soffrono di questa situazione ?
Forse perchè sono piu' abituati a certe escursioni termiche, quindi un abbassamento della temperatura non lo percepiscono cosi' brutalmente come i mediterranei.
La fisiologia dovrebbe essere questa, non so se sono stato convincente.

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