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La filmografia ceca
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martina72
Senior Member


Joined: 02 Apr 2008
Posts: 809

PostPosted: 17-Sep-09 20:00  Reply with quote

Ok, ci provo.

Rozmarné léto
La trama del film ( fedelissima al romanzo di Vancura) è piuttosto semplice.
Si svolge in una piccola città termale Krokovy Vary, nel mese di giugno. Sulla riva del fiume si trova un stabilimento balneare fluviale, gestito da un certo Antonin Dura che insieme agli amici Roch e Hugo passano il loro tempo discutendo del più e del meno. Un giorno arriva un “mago†(un prestigiatore) vagabondo con la sua bellissima assistente e questo evento porta un vento di agitazione nella sonnolenta atmosfera delle piccole terme. Tutti e tre amici s’invaghiscono della bella assistente del mago e tentano di corteggiarla con varie vicissitudini. Infine, dopo tutte le loro disavventure e dopo che il mago se ne va insieme alla sua aiutante, i tre s’incontrano nuovamente sulla riva del fiume e tranquillissimamente continuano con i loro discorsi.
L’originalità e la bellezza di questo racconto sta nel linguaggio arcaico e ipercorretto, grazie al quale l’autore è riuscito meravigliosamente esprimere un’atmosfera poetica, leggermente ironica e capricciosa.

http://www.youtube.com/watch?v=l63SzXgOnrc&feature=related
"Tento způsob léta, zdá se mi poněkud nešťastný"
(Questo modo di (passare) l'estate mi sembra piuttosto infelice"
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pierre
Senior Member


Joined: 31 Jul 2005
Posts: 927
Location: italia

PostPosted: 18-Sep-09 5:36  Reply with quote

ALLODOLE SUL FILO
(Skrivánci na niti)
Regista: Jiri Menzel
direi come genere: satirico
Durata: 104 minuti




TRAMA

Ambientato, negli anni '50, in un campo di lavoro di Kladno, dove esistevano e forse ancora esistono le piu' importanti acciaierie ceke
In questo campo di lavoro sono impiegati i nemici del socialismo, borghesi o dissenzienti politici, che devono smistare rottami di ferro destinati agli altoforni, che gigantesche elettrocalamite elargiscono loro quotidianamente.
Oltre ai nemici del popolo (uomini) ci sono anche squadre femminili, composte da donne giovani e non che hanno tentato l' espatrio clandestino.
Donne e uomini sono naturalmente separati e sotto una sorveglianza non molto attenta, direi di facciata. Come molte delle situazioni che accadono in questo campo di lavoro. Altro personaggio immediatamente ridicolizzato nel film è il funzionario di partito che tenta la rieducazione politica dei prigionieri del campo naturalmente sempre senza alcun successo.
Tra due giovani, Pavel e Jitka nasce una simpatia che ben presto evolve in amore. Il corteggiamento è discreto ed è fatto di sguardi furtivi, e sorrisi. Si arriva al matrimonio, celebrato per procura fuori del campo
La complicità della guardia e dei compagni e compagne di lavoro dei due giovani, che attrezzano una baracchetta, permetterebbe a Pavel e Jitka di avere finalmente quel momento di intimità che da tempo sognano.
Ma, l' arrivo di una delegazione in visita al campo e un' esternazione di Pavel determina il tracollo della situazione. Pavel viene punito con il trasferimento al lavoro coatto in miniera mentra la ragazza finisce il suo periodo di detenzione. Il lieto fine e' dato che Jitka decide di rimanere a lavora nel campo ed aspettare il ritorno di Pavel che naturalmente avviene.


Questo film, fu bloccato dalla censura nel 1969 e dovette aspettare il 1990 per essere finalmente proiettato. E’ pervaso, in ogni sua parte, di una profonda ma elegante ironia nei confronti dell' ottusità di un certo tipo di potere.
Questa delicatezza probabilmente è dovuta alla mano di Hrabal che ha sempre utilizzato l' umorismo come vena espressiva. In questo film non sono tanto i problemi privati e individuali che interessano ma piuttosto quelli della società di cui fanno parte i personaggi. La critica che viene portata avanti non e' mai espressa con dialoghi totalizzanti o con immagini pesanti e crude. Forse l' unica immagine un po’ più realistica e' quella dell’ interruzione, da parte delle guardie del campo, di un tentato rapporto sessuale fra prigionieri nei pressi della barriera di filo spinato che divide la zone maschile e femminile. Questa ironia, a volte si trasforma irriverenza contro l'ideologia utilizzando solo l' immagine come mezzo di critica; vedi la scena del carico di crocefissi ferrei che arrivano per essere smistati verso gli altiforni. A tal riguardo, secondo me, e' interessante prestare, durante la visione del film, attenzione agli oggetti che vengono avviati alla riconversione, spesso riescono a diventare dei sottili riferimenti storici legati al quel periodo. Il film, lo vidi in Cekia, in lingua ceka e con sottotitoli in inglese, quindi posso dire veramente poco sulla forza espressiva e sul ruolo del dialogo. A tal riguardo se qualchedun’altro volesse analizzare questa componente farebbe un opera molto gradita. Il film a mio parere e' pervaso anche da ottimismo, i dialoghi fra i prigionieri non sono quelli fra dannati della terra; scherzano, ridono cercando di lavorare il meno possibile e ci fanno comprendere che qualcosa forse stà per cambiare. Ci sono, inoltre, spunti di irresistibile comicità, mi riferisco all'intervista propagandistica ai prigionieri da parte della televisione o la visita di una scolaresca capitanata da un integerrima maestra ideologicamente ferrata nel pensiero politico del socialismo reale.
L’ equilibrio fra le varie componenti ne fa scaturire un film estremamente piacevole da vedere e per nulla noioso, interessante per gli spunti informativi che ci fornisce e per i momenti allegri che ci propone. E' un film su una realtà di un momento storico, messo sotto forma di una commedia satirica, dove la love story fra Pavel e Jitka e’ soltanto un pretesto per poter raccontare altri avvenimenti.


Last edited by pierre on 18-Dec-09 12:41; edited 4 times in total
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pierre
Senior Member


Joined: 31 Jul 2005
Posts: 927
Location: italia

PostPosted: 19-Sep-09 18:18  Reply with quote

ROZMARNE LETO
Regia di Jiri Menzel, prodotto nel 1968, durata 74 minuti, colori

Rudolf Hrušínský - Antonín Dura (gestore dei bagni)
Vlastimil Brodský – il maggiore Hugo
František Řehák – il prete Roch
Míla Myslíková - Kateřina , moglie del gestore dei bagni
Jana Preissová - Anna, l’ assistente del giocoliere
Jiří Menzel – Arnoštek, il giocoliere



cover del libro di Vancura dal quale e' stato tratto il film

Martina ha già dato un contributo riguardo il film “Rozmarne Leto†(Un estate capricciosa); cerco soltanto di aggiungere qualcosina per completare ed offrire uno spunto di discussione.
La storia ha origine da un racconto di Vancura e vede impegnati tre personaggi oltre i 50 anni che tentano di passare una strana estate (dal punto di vista meteorologico: non fa molto caldo, piove spesso etc etc) fra piccole bevute, picnic e capziose discussioni tipiche di persone annoiate che cercano di far passare il tempo.





I tre personaggi sono il gestore dello stabilimento balneare fluviale (Antonin), un ex maggiore dell’ esercito, un prete e non citato da Martina esiste anche un quarto personaggio che, a parer mio, ha un importante valenza nel film ed e’ la moglie del gestore del bagno.
Arriva nel paese un acrobata giocoliere assieme alla sua bella assistente, il fatto introduce un elemento di novità nella vita di tutti e specialmente nei 4 personaggi principali. Tutti gli uomini concupiscono la giovane ragazza mentre la moglie di Antonin e’ attratta dall’ acrobata.

L' assistente del giocoliere



Il giocoliere che e' Menzel stesso





Ognuno dei tre da appuntamento alla ragazza che si dimostra sempre molto disponibile ma nessuno riesce ad avere un rapporto con lei. La moglie di Antonin anche lei delusa ed annoiata da un marito abbastanza becero lo abbandonerà.
Questo film puo’ avere diverse chiavi di lettura: una serie di riflessioni sulla mezz’età da parte di un giovane regista impegnato, quindi un ulteriore film sul conflitto generazionale (credo che anche il film di Nemec “Diamanti della Notte†possa essere così letto). Questa chiave di lettura e’ comprensibile, siamo alla fine degli anni 60 e in Cecoslovacchia era in corso un momento storico culturale dove il nuovo cercava di emergere contro l’ opposizione che certi apparati tentava di ritardare (la generazione dei cinquantenni).
Altra chiave di lettura: il giocoliere e la sua assistente sono il nuovo (per nuovo intendo cultura, politica, sociale etc etc) che avanza, la gente e’ attratta, si avvicina, vuole possedere ma non riesce. Troppo difficile rigenerarsi e abbandonare la propria strada e il proprio passato. D'altra parte questo nuovo si offre a tre rappresentanti della società: la religione, l' esercito e la borghesia. L’ unica che nel film riesce in questa impresa e’ la moglie di Antonin che decide di cambiare la sua vita (per questo motivo lei mi pare un personaggio molto importante nella dinamica di questa opera cinematografica).
Credo che il tentativo di leggere il film come solo opera di ironia sulle velleità di un gruppo di 50enni sia limitativo. Naturalmente diverse chiavi di lettura possono coesistere contemporaneamente.


Last edited by pierre on 18-Dec-09 10:06; edited 4 times in total
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alesi
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Joined: 03 Sep 2009
Posts: 9

PostPosted: 20-Sep-09 10:45  Reply with quote

Grazie per le informazioni sui tre film.
"Vuoti a rendere" mi era proprio passato inosservato. Questo dovrei trovarlo facilmente in vendita.
Grazioso e' la struttura che ha dato Pierre alla citazione di ogni pellicola. Scheda, Trama, Commento. Meglio di Mymovies.
Qualcuno (Martina o Pierre, per ora mi par di capire sono i soli cimentosi) vorrebbe parlare di "Treni strettamente sorvegliati" di Menzel e vincitore di Oscar ? Scusate la mia impertinenza nel chiedere.
Se voi accettate io potrei parlare di qualche film di Milos Forman, lui ceco e' ma i suoi film sono di produzione yankee.
Ditemi voi, non mi cimbra di lasciarvi punto affatto soli in questa gloriosa impresa.
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martina72
Senior Member


Joined: 02 Apr 2008
Posts: 809

PostPosted: 20-Sep-09 13:13  Reply with quote

alesi wrote:
Grazie per le informazioni sui tre film.
"Vuoti a rendere" mi era proprio passato inosservato. Questo dovrei trovarlo facilmente in vendita.
Grazioso e' la struttura che ha dato Pierre alla citazione di ogni pellicola. Scheda, Trama, Commento. Meglio di Mymovies.
Qualcuno (Martina o Pierre, per ora mi par di capire sono i soli cimentosi) vorrebbe parlare di "Treni strettamente sorvegliati" di Menzel e vincitore di Oscar ? Scusate la mia impertinenza nel chiedere.
Se voi accettate io potrei parlare di qualche film di Milos Forman, lui ceco e' ma i suoi film sono di produzione yankee.
Ditemi voi, non mi cimbra di lasciarvi punto affatto soli in questa gloriosa impresa.


Il film "Vuoti a rendere" l'ho visto anch'io (in ceco) e confermo che è piacevolissimo da vedere. Non trovo il susseguirsi delle sventure che capitano a Tkaloun così pesante perchè lui, nonostante tutto, le accetta con una buona dose di ottimismo.

Complimenti a Pierre anche da parte mia per come ci presenti ogni film, è una bella idea complementare la trama con le immagini, super!! Razz

I treni strettamente sorvegliati io non ho ancora visto Sad Quindi aspettiamo insieme che lo racconti. Intanto io penso che potresti parlare dei film di Milos Forman, per me va bene, se gli altri hanno qualcosa in contrario non lo sò. Fateci sapere.
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pierre
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Joined: 31 Jul 2005
Posts: 927
Location: italia

PostPosted: 20-Sep-09 15:32  Reply with quote

rimosso il 2/10/09

Last edited by pierre on 02-Oct-09 15:09; edited 1 time in total
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tata
Senior Member


Joined: 22 Jul 2008
Posts: 117
Location: italia

PostPosted: 21-Sep-09 12:13  Reply with quote

alesi wrote:

Grazioso e' la struttura che ha dato Pierre alla citazione di ogni pellicola. Scheda, Trama, Commento. Meglio di Mymovies.

Mancherebbe la critica e il pubblico Wink
alesi wrote:

Ditemi voi, non mi cimbra di lasciarvi punto affatto soli in questa gloriosa impresa

Rolling Eyes Laughing
buona visione!
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alesi
Member


Joined: 03 Sep 2009
Posts: 9

PostPosted: 21-Sep-09 17:52  Reply with quote

L’ ULTIMO INQUISITORE
Regista: Milos FORMAN
Attori:Javier Bardem, Natalie Portman, Stellan Skarsgard, Randy Quaid, Michael Lonsdale.
ANNO 2006
Durata 117 minuti
DVD: disponibile in italiano

Film sulla vita di Francisco Goya,


pittore ufficiale di corte dei Reali Spagnoli ma che continua però a svolgere libera professione dipingendo ritratti ma facendo anche incisioni. Proprio per le sue incisioni cadono sotto l’ attenzione del Consiglio dell’ Inquisizione che vuole vedere in esse malvagità ed eresia. Uno dei clienti del Goya ed amico, padre Lorenzo anch’ esso appartenente alla Sacra Inquisizione lo difende dalle accuse.
In quell’ epoca il Goya utilizzava come musa ispiratrice Ines l

a figlia di una ricca famiglia. L’ Inquisizione aveva occhi ovunque e una sera in una bettola, alcuni informatori vedono Ines che rifiuta di mangiare carne di maiale. Gli informatori lo comunicano ai loro vertici e scatta l’ accusa di giudaismo per la ragazza. Convocata nel Palazzo dell’ Inquisizione, viene interrogata e fatta confessare di essere di religione ebraica tramite tortura. La conseguenza e’ l’ imprigionamento a vita. La famiglia di Ines, cerca l’ aiuto del Goya che a sua volta si rivolge a padre Lorenzo

che si reca nel carcere per confortarla ma invece approfitta di lei. Padre Lorenzo, poi si reca a casa dei genitori di Ines per portar loro notizie e racconta tutti gli avvenimenti. Il padre di Ines cerca di far comprendre al religioso che sotto tortura chiunque confessa qualsiasi cosa e di conseguenza la nulla veridicità delle prove cosi’ ottenute. Padre Lorenzo nega questa possibilità affermando che, chi ha la fede in dio, non confessa sotto nessuna tortura. Allora viene preso dai fratelli di Ines e dai servitori e sottoposto alle stesse torture subite dalla ragazza e gli viene fatto firmare, a riprova del potere coercitivo di tale pratica, che Padre Lorenzo e’ figlio di un connubio fra due oranghi. Questa lettera autografa viene portata dal Re che non interviene per non inimicarsi la Chiesa, mentre i vertici della stessa, venuti a conoscenza di questa lettera autoaccusatoria, decidono di inquisire Padre Lorenzo per infamia. Lorenzo, riesce a fuggire e salvarsi dalle grinfie dell’ Inquisizione. Passano gli anni ed Ines continua a rimanere prigioniera delle carceri religiose anche se aveva partorita una figlia avuta dalla violenza subita da Padre Lorenzo. Napoleone invade la Spagna, abolisce la Monarchia e l’ Inquisizione e libera tutte le persone imprigionate. Ines ottiene la libertà ma la sua mente e’ sconvolta. Torna alla sua casa e trova tutta la famiglia uccisa dai disordini che ci sono stati in città, si rifugia allora dal Goya. Insieme all’ esercito francese torna anche padre Lorenzo, che si e’ trasformato in un fervente giacobino, si e’ sposato in Francia ed ha tre figli e ricopre la carica di ministro per conto di Napoleone. Lorenzo incontra il Goya e conosce tutta la storia di Ines e della sua bimba, promette che si prenderà cura di lei. In realtà fa rinchiudere Ines in un manicomio. Alicia la figlia di Ines e Lorenzo, qualche tempo prima scappata dal convento dove era a sua volta rinchiusa diventa una prostituta. Lorenzo vorrebbe farla deportare in America ma il piano fallisce perché l’ arrivo dell’ esercito inglese scatena la controrivoluzione. Lorenzo cerca di tornare in Francia ma viene preso prigioniero e portato sotto il processo dell’ Inquisizione, che e’ stata rifondata, e viene condannato a morte. Potrebbe salvare la sua vita abiurando ma decide che i suoi nuovi ideali illuministi sono più adeguati e quindi accetta il patibolo. Viene ucciso con la garrota, fra la folla c’e’ Ines che e’ ormai in preda alla follia. Il cadavere di Lorenzo viene portato via su un carrettino, seguito sola da Ines che durante l’ ultimo tragitto gli tiene la mano.

Evitatemi il commento ! Per favore !
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pierre
Senior Member


Joined: 31 Jul 2005
Posts: 927
Location: italia

PostPosted: 21-Sep-09 18:20  Reply with quote

rimosso il 2/10/09

Last edited by pierre on 02-Oct-09 15:09; edited 1 time in total
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martina72
Senior Member


Joined: 02 Apr 2008
Posts: 809

PostPosted: 21-Sep-09 18:23  Reply with quote

tata wrote:
Mancherebbe la critica e il pubblico Wink

qui sul forum? Beh, sì, purtroppo manca già da tempo.....
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