Egon Bondy

Per discutere di usi e costumi, tradizioni, festività e libri cechi, e dello stile di vita ceco.

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Ulisse
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Egon Bondy

Postby Ulisse » 03-May-10 23:58

La scorsa settimana mi sono occupato della traduzione della biografia di un interessante, a mio modo di vedere, personaggio ceco. Mi riferisco ad Egon Bondy. Da quel che ne so non mi pare sia molto conosciuto. Ne approfitto allora per riportare anche qua la sua biografia. Sicuramente molti punti risulteranno un pò spigolosi alla lettura, poco fluenti. Meglio di così non sono riuscito a fare :wink:
Nel testo originale era presente anche una interessante parte riguardante le sue opere. Purtroppo devo ancora farne la traduzione. Per ora pubblico esclusivamente la sua vita.

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Egon Bondy, vero nome Zbyněk Fišer, (20 gennaio 1930, Praga – 9 aprile 2007, Bratislava) è stato un poeta ceco, narratore e filosofo, brillante ispiratore dell'underground ceco.
Suo padre era un generale dell'armata cecoslovacca. Nell'anno 1947 Zbyněk Fišer, futuro Egon Bondy, interruppe gli studi al ginnasio e si incamminò per un viaggio verso una vita bohemien. Non ebbe un lavoro costante e si guadagnò da vivere anche come mendicante e facendo piccoli furti.
Alla fine degli anni 40 conobbe Karel Teige e Záviš Kalandrà. Allacciò una amicizia con il poeta Ivo Vodseďálk, con la letteraria anticonformista Honzá Krejcarová e più tardi con l'artista Vladimír Boudník e con lo scrittore Bohumil Hrabal.
Con Honzá Krejcarová allacciò anche un rapporto intimo e nell'anno 1949, con lei preparò la raccolta surrealista Židovská jména, che comprendeva 15 testi. Subito dopo scelse lo pseudonimo ebreo, anche per protesta contro il colorito processo antisemita messo in atto dall'Unione Sovietica in Rep. Ceca. Da questo istante quindi, Zbyněk Fišer usò il nome Egon Bondy. Negli anni seguenti continuò a scrivere poesie, sognando rivoluzioni mondiali ed anche come fare facili guadagni e vivere ai limiti della legalità.
Nella sua vita ai margini della legalità finì, brevemente, perfino in prigione e durante un interessante viaggio in Austria, visse una curiosa avventura con i servizi segreti francesi che gli proposero di fare un attentato all'amministrazione sovietica. Dal tentativo sicuramente squallido, Bondy ricevette comunque qualche soldo.
L'interesse per la filosofia, soprattutto marxista, cinese ed indiana lo spinse a riprendere gli studi. Nell'anno 1957 si diplomò ed intraprese lo studio a distanza di psicologia e filosofia all'università Carlo, anche se presentò la domanda in ritardo.
Terminò gli studi nell'anno 1961. Negli anni 1957-1962 inoltre lavorò come guardiano notturno al Museo Nazionale.
Nel 1962-1967 fu impiegato nel reparto bibliografico della biblioteca di stato cecoslovacca. In quel periodo iniziò a pubblicare riviste scientifiche (Dějiny a současnost, Filozofický časopis,...). Nell'anno 1967 pubblicò, sotto lo stesso nome, il primo libro: Otázky bytí a existence. Nell'anno 1967 si guadagnò il titolo di dottore ed ebbe anche la pensione di invalidità.
Negli anni 70 diventò guru del gruppo psichedelico Plastic People of the Universe, che mise volentieri in musica i suoi testi. Ebbe inoltre rapporti di amicizia con il poeta Ivan Martin Jirous.
Bondy nei suoi testi non si identificò mai con il somigliante regime del dopo febbraio e ne fu sempre un critico instancabile. Ma allo stesso tempo, negli anni 1952-1955 e 1961-1968 (nome in codice Klima), 1973-1977 (nome in codice Mao) e 1985-1989 (nome in codice Oskar), collaborò con la sicurezza statale. Grandi riserve ebbe sulla situazione politica dopo il 1989. Fu impegnato nel movimento di sinistra (sulle pagine di Levy blok, contribuì ad Halo novin,...), scrisse saggi politici. Aderì al trotzkismo, più tardi al maoismo, vicino anche all'anarchismo.
Nell'anno 1981 ricevette il premio Egon Hostovsky.
Nell'anno 1989 si trasferì a Telč da dove, negli anni 90, si trasferì a Bratislava. Là insegnò, dal 1993 al 1995, nella locale università di filosofia. Sorprendentemente negli ultimi tempi lavorò anche come cantante nel gruppo Požoň sentimental, cantando canzoni folcloristiche nelle locande.
Dal matrimonio con Jaroslavá Krčmaříková, Bondy ebbe un figlio, Zbyněk Fišer junior (nato nel 1959), poeta occasionale (raccolta Lesbický sen (1993) ). Ma la sua compagna di vita fu, dall'anno 1963, Julie Nováková (1920-1994).
Nel 1981 Bondy scrisse le memorie “Prvních deset let”, catturando il suo periodo tumultuoso nel periodo 1947-1957. In origine avrebbero duvuto essere pubblicate 50 anni dopo la morte dell'autore, alla fine furono pubblicate già nel 2003.
Ma nella coscienza pubblica più generale entrò per la maggior parte grazie ai libri di Bohumil Hrabal Morytáty a legendy, Něžný barbar (adattato cinematograficamente nel 1989) ed alcuni altri.

Morì lunedi 9 aprile 2007 a Bratislava, all'eta di 77 anni. La morte fu causata delle ustioni di terzo grado che subì per l'incendio del pigiama provocato da una sigaretta.
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pierre
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Postby pierre » 04-May-10 12:36

E si, Bondy non è per nulla conosciuto, come non sono conosciuti altri importanti personaggi della cultura cecoslovacca. Però vedo con piacere, che pian piano, qualche tassello va al suo posto. Grazie per questo importante contributo.
Parlare di underground oggi e di beat generation sembra forse un po’ desueto e fuori tempo ma io non credo che sia così, sono stati movimenti che nelle loro evoluzioni (poco ideologiche ma molto socialmente dinamiche) sono presenti un po’ misconosciuti anche ai giorni nostri dove l' alienazione urbana e solitudine esistenziale continuano ad esistere in maniera pesante.
Egon Bondy è stato un dissidente permanente, anzi direi a tempo pieno; questo emerge già nel libro “il tenero barbaro” di Hrabal, anche se spesso Hrabal fa qualche ironia su Bondy sottolineando la sua mancanza di sintesi e quindi foriera di indecisione, insomma lo vede un po’ come un tipico filosofo a volte troppo preso da tentennamenti. Questo breve libro è estremamente importante per comprendere certe evoluzioni sociali della Cecoslovacchia e della moderna Repubblica Ceca. Hrabal, nel libro, scrisse di Boudnik e Bondy .” “Ho visto due persone con l’impronta del pollice divino sulla fronte. Vladimír (Boudnik) e Egon Bondy. Due vanti del pensiero materialistico, due Cristi travestiti da Lenin…..”. Quindi mai mi stancherò di consigliarlo come lettura, divertente oltre che propedeutica.
L’ esperienza come guru di musica rock-psichedelico e’ veramente interessante, dimostra l’ universalità del pensiero culturale che riesce a passare qualsiasi barriera.
La Plastic People of the Universe si è formata nel 1968, subito dopo l'invasione sovietica. La band si ispirò ai Velvet Underground (quindi vicini a personaggi come Lou Reed e Andy Wahrol, infatti uno dei dischi più importanti dei Velvet, sotto l’ egida di Wahrol (di origine slovacca) e’ stato: Exploding Plastic Inevitabile) ma prese il nome dal brano "Plastic People" di Frank Zappa e la loro musica presenta una miscela inebriante di jazz e rock psichedelico occidentali.
Nel 1976, la band organizzò un festival nella città di Bojanovice, e la polizia segreta arrestò 27 persone, tra cui tutti i membri del gruppo. Il processo contribuì alla formazione del ben conosciuto movimento manifesto CHARTA 77, che esprimeva fortissime critiche al governo per la sua mancanza di rispetto dei diritti umani. Lo scrittore Václav Havel, che in seguito divenne presidente della Cecoslovacchia, era uno dei leader del movimento CHARTA 77 e sostenitore del gruppo musicale e permise loro di usare la sua casa di campagna per fare le registrazioni lontano da possibili controlli polizieschi.
Una cosa molto importante che non ritrovo nella traduzione della biografia che ci hai gentilmente proposto è che nel 1994, per PROTESTARE contro la divisione della Cecoslovacchia, Bondy emigrò a Bratislava in Slovacchia e ne ottenne la cittadinanza e fu poi integrato nella locale Università dove insegnò filosofia ma enfatizzando in particolar modo il marxismo e il buddismo e Bondy, nelle sue ultime interviste, amava definirsi l’ ultimo marxista cecoslovacco. Evidentemente i cechi non hanno ben digerito questa sua decisione.
Ancor molto si potrebbe raccontare di lui, ma vediamo se qualcuno decide di partecipare.
Last edited by pierre on 04-May-10 15:48, edited 1 time in total.
Ulisse
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Postby Ulisse » 04-May-10 14:04

Nel testo in ceco (preso da wikipedia) non ho incontrato la parte relativa alla emigrazione di Bondy verso la Slovacchia in segno di protesta. Stasera farò un giretto su qualche altro sito in cerca di ulteriori informazioni.
Anche se hai già ben chiarito tu lo svolgersi della vicenda.
Comunque, se ci saranno novità, vi aggiornerò.
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martina72
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Postby martina72 » 04-May-10 17:00

Interessantissimo!!
Leggo con molta curiosità i vostri post. Allego link di una canzone con il testo di Bondy.

http://www.youtube.com/watch?v=Ucn5_CkP ... re=related
Last edited by martina72 on 21-Feb-12 22:16, edited 1 time in total.
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Postby martina72 » 21-Feb-12 22:15

martina72 wrote:Interessantissimo!!
Leggo con molta curiosità i vostri post. Allego link di una canzone con il testo di Bondy.

http://www.youtube.com/watch?v=Ucn5_CkP ... re=related
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pierre
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Postby pierre » 03-Mar-12 13:43

Egon Bondy è stato tutto quello che hai detto. Ultimamente leggendo qua è la, qualcosa su di lui, è uscita fuori una storia divertentissima e tragica allo stesso tempo e riguarda sua infanzia. Egon Bondy è cresciuto in una famiglia molto sensibile, probabilmente fino all' oppressione. Il piccolo Egon è stato tenuto lontano dal tessuto sociale di un qualsiasi bambino fin dalla più tenera età.
In parole povere Il povero piccolo Bondy era tenuto segregato in casa e non aveva modo di conoscere molto la realtà circostante, quindi niente feste di compleanno con altri coetanei e tantomeno giochi o qualsiasi altra attività che si ritiene normalmente consona ad un bambinotto.
Il dramma, che Bondy stesso rivela, avvenne quando lui andò a scuola per la prima volta all' età cononica dei sei anni, si vide circondato da una marea di bambini ed Egon ebbe uno shock che durò per un po di tempo. A detta delle parole di Egon questo suo shock ebbe orgine dal fatto che lui non pensava che al mondo esistessero tanti altri bambini.
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martina72
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Postby martina72 » 05-Mar-12 16:45

pierre wrote:Egon Bondy è stato tutto quello che hai detto. Ultimamente leggendo qua è la, qualcosa su di lui, è uscita fuori una storia divertentissima e tragica allo stesso tempo e riguarda sua infanzia. Egon Bondy è cresciuto in una famiglia molto sensibile, probabilmente fino all' oppressione. Il piccolo Egon è stato tenuto lontano dal tessuto sociale di un qualsiasi bambino fin dalla più tenera età.
In parole povere Il povero piccolo Bondy era tenuto segregato in casa e non aveva modo di conoscere molto la realtà circostante, quindi niente feste di compleanno con altri coetanei e tantomeno giochi o qualsiasi altra attività che si ritiene normalmente consona ad un bambinotto.
Il dramma, che Bondy stesso rivela, avvenne quando lui andò a scuola per la prima volta all' età cononica dei sei anni, si vide circondato da una marea di bambini ed Egon ebbe uno shock che durò per un po di tempo. A detta delle parole di Egon questo suo shock ebbe orgine dal fatto che lui non pensava che al mondo esistessero tanti altri bambini.


Cavoli che infanzia!! Forse è anche per questo che aveva sviluppato una personalità alquanto singolare!!

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