Storie e leggende

Per discutere di usi e costumi, tradizioni, festività e libri cechi, e dello stile di vita ceco.

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pierre
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Postby pierre » 15-Jan-09 19:16

Il mattino dopo, il sindaco si presentò alla riunione, si sedette al posto suo e comincio ad ascoltare i discorsi dei consiglieri. Tutti erano iscritti a parlare e chiaramente le discussioni andavano per le lunghe. Tutti i consiglieri volevano parlare per potersi poi rivedere citati nelle cronache giornalistiche del giorno dopo. Un poco prima delle 23 però, al sindaco venne un improvvisa e inaspettata sete, senti l'insopprimibile bisogno di uscire per andare a spegnere questa arsura che lo tormentava. Andò nel vecchio quartiere e in pochissimo tempo si bevve 6 pinte di una fresca e deliziosa birra.
Uscito dalla birreria, il suo sguardo fu piacevolmente attratto dalle facciate screpolate di vecchie case, dall' armonia e dolcezza di piccole piazzette, dal calore che induceva la vista di questi vecchi e consunti selciati, dall’odore del quartiere. Vide con occhi diversi un paesaggio che fino ad allora aveva guardato con scarso interesse se non con un pò di fastidio. Si convinse anche che tutto ciò non dovesse essere condannato alla distruzione. Tornò alla sala comunale, prese posto e fece cenno di voler parlare, tutta la sala fece immediatamente silenzio. E incominciò, contro ogni attesa l’ intero suo discorso durò molto poco, pare una decina di minuti. Dico pare perché stimarlo non e’ possibile. Non si è conservato , infatti, nessun verbale del suo discorso, nessun giornalista presero appunti, e cosa ancor piu’ tragica, gli stenografi, il cui sacro dovere è afferrare ogni sillaba pronunciata, dimenticarono il loro compito. Di tutto il discorso del sindaco, si è conservata solo la frase finale:
“ Se pensiamo a Praga, pensiamo ad essa nei secoli e non nell’ oggi e per l’ oggi !!!!”
Le ovazioni dei consiglieri si placarono solo quando il sindaco si rialzò per uscire per andare a perdersi nella penombra della Città Vecchia. Girovagò per il vecchio quartiere per molto tempo, poi stanco si sedette su un vecchio muretto del cortile di Tyn. E giusto in quell’ istante fu come se accanto a lui stesse ferma qualcosa e sentiva un alito soffiare sul suo collo. Si voltò e vide un cavallo bardato e sopra un cavaliere avvolto in un mantello bianco con la croce rossa. Il cavaliere era senza testa, portava un elmo sotto il braccio in cui il sindaco, come se fosse riflesso da uno specchio vide la sua propria testa. Preso dal terrore il sindaco svenne.
Come raggiunse la casa e il letto, il sindaco non lo seppe, e nemmeno noi. Come non sappiamo nemmeno, dato che ciò si sottrae alla limitata comprensione umana, in qual modo, tecnicamente o con qualche astuzia, lo spirito del templare abbia eseguito l’ incantesimo che fece tornare le due teste ai rispettivi posti. Quel che ci deve soddisfare e’ sapere che il cortile di Tyn e’ rimasto al proprio posto grazie all’ intervento del Cavaliere senza testa che ancor oggi pare giri nelle notti buie e senza luna per le stradine del quartiere vecchio.
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Ulisse
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Postby Ulisse » 15-Jan-09 21:59

Grande Pierre!
Ci hai proposto una leggenda veramente bella! La sua lettura procede veloce, la curiosita' aumenta ad ogni riga letta.
E poi, tutto il racconto ha dei riferimenti geografici ben precisi. Essendo stato a Praga, conosco bene l'atmosfera che si respira in questi luoghi del centro al calar della notte. Beh, non mi stupirebbe piu' di tanto se qualche volta, caminando di notte per quei vicoli, sentissi anche io un rumore di zoccoli di cavallo! :)
Ma hai altre storie simili?
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martina72
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Postby martina72 » 16-Jan-09 20:33

Anche a me è piaciuta tantissimo!
Trovo che questo racconto esprime perfettamente l'atmosfera della città.
E' una storia molto tenera.

Ho trovato in un libro molte curiosità sul posto dove è ambientata.
Oggi non ho potuto farlo, ma presto le farò leggere anche a voi.
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pierre
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Postby pierre » 17-Jan-09 19:22

rimosso 2/10/09
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martina72
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Postby martina72 » 18-Jan-09 21:33

Eccovi una piccola nozione di storia:

Ungelt – Cortile di Tyn
Nel periodo intorno al X-XI secolo durante l’affermazione del potere dei Premyslidi il grande mercato in Piazza della Città Vecchia divenne il più importante centro del commercio. Nelle vicinanze è stato costruito un cortile che era destinato ad essere una fermata obligatoria per tutti i mercanti e commercianti che passavano per Praga. In uno degli edifici che lo racchiudevano era istituita la dogana, serviva per riscuotere la tassa obbligatoria, il dazio chiamato ungelt. I mercanti potevano usare i magazzini, riposarsi e curarsi perché c’erano anche un ospedale e una chiesa.
Gli edifici sono antichissimi e rappresentano tutti gli stili architettonici più importanti di Praga: romanico, gotico e rinascimentale. La costruzione più importante è il palazzo Granovsky.
Il cortile era usato dai mercanti fino all’anno 1774, significa per la durata di circa 6 - 7 secoli.

Il commercio portava molta ricchezza e i palazzi di legno e di terracotta venivano sostituiti con le costruzioni in pietra. Spesso erano così solidi che assomigliavano a delle fortezze. Le testimonianze si nascondono ancora sotto le fondamenta della Città Vecchia.
Il motivo di alzamento del livello della città fu una necessità. Inizialmente la città era costruita alcuni metri più in basso, ma le case erano spesso minacciate dalle inondazioni. Dunque nel corso del XIII e del XIV secolo il suolo è stato rialzato di 3,4 – 4 metri. Oggi pochi sanno che camminando per la Piazza della Città Vecchia passeggiano al livello del primo piano delle antiche case romaniche.
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pierre
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Postby pierre » 26-Jul-09 10:37

rimosso 2/10/09
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martina72
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Postby martina72 » 26-Jul-09 15:21

Bravo Pierre che hai ripreso l’argomento dei personaggi delle fiabe che è sempre molto simpatico e piacevole da discutere. Spero che ci racconti qualcosa di 3 Vodnik praghesi.
Ho visto che in passato ne avete già parlato molto sul forum e perciò non sto qui a rispiegare le caratteristiche del personaggio. Aggiungo soltanto che l’origine della figura fiabesca ritroviamo sempre nelle antiche usanze pagane dei popoli slavi e fissata nella cultura ceca nel XIX secolo dagli scrittori Karel Jaromir Erben, e Bozena Nemcova che con le loro opere hanno contribuito alla rinascita della cultura ceca.
Erben scrisse un libro di poesie ispirandosi al folclore popolare e alla mitologia slava, Kytice. Le sue poesie (o direi più appropriato definirle i poemi) parlano anche di personaggi fiabeschi tra i quali Vodnik.
A Erben ( oltre che alla fiaba Sirenetta di H. C. Andersen) si è ispirato il compositore famosissimo Antonin Dvorak con la sua opera Rusalka, una delle più suggestive opere ceche. Qui il Vodnik è il Re delle acque che soffre per la sorte infelice di una delle sue figlie , Rusalka, la Fata acquatica. http://www.youtube.com/watch?v=nxYptmFW ... re=related

La trama potete leggere qui: http://www.operamanager.com/cgi-bin/pro ... =OP&id=535
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Postby pierre » 26-Jul-09 15:26

VODNIK

Visto che siamo in estate e l' argomento acquatico attira molto più che in altre stagioni, mi sembra il caso di tornare a parlare di vodnik.
I vodnik se ve lo siete dimenticato sono quegli esserini che vivono nei fiumi, laghetti, ruscelli, e acchiappano le anime degli annegati e le conservano in delle pentoline o sotto delle tazzine rovesciate.
Può restare fuori dall'acqua solo per brevi periodi; quando il lembo sinistro (mi pare) della sua marsina smette di gocciolare deve ritornare al più presto in acqua.
Il carattere del Vodnik nelle diverse versioni della leggenda è duplice. In alcune appare come una creatura pacioccona che non disdegna di frequentare le birrerie che si trovano lungo i fiumi. In altre è descritto invece come un essere malvagio, che attira i passanti, le giovani fanciulle sono ahimè le preferite, per trascinarle sott' acqua e farle affogare e prendersi l' anima.

Beh, pare che Nella Moldava, in Praga ne vivano tre. Liberi di non crederci ma cosi' mi hanno voluto raccontare degli esperti della materia.

1- Il Signor Pivoda, che alloggia sotto la rupe di Vysehrad;
2- Il signor Josef, che vive sotto la quarta arcata del Ponte Carlo, a partire da Mala Strana;
3- Il Signor Jindrich, che sguazza in prssimita' del lungofiume Na Frantisku
(tanto per intenderci dove si vanno a vedere i fuochi d' artificio di Capodanno).

Tutti e tre hanno delle storie su di loro e sono sempre molto carine.
Last edited by pierre on 17-Jan-10 21:19, edited 2 times in total.
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pierre
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Postby pierre » 26-Jul-09 16:41

Una storia sul signor Pivoda, vodnik di Vysehrad.

Molti anni fa ci fu un incredibile alluvione, la Moldava (Vltava) crebbe a dismisura e trascinando con se tronchi d' albero, animali morti e qualsiasi cosa potesse galleggiare.
La gente passava la giornata sulle rive a guardare questo sfracello della natura. Un giorno videro galleggiare in mezzo al fiume, un contenitore, non si capiva bene se fosse una culla o una piccola mangiatoia o un bauletto; ma quello che era ancor piu' sconvolgente, si vedevano due braccine che fuoriuscivano e si agitavano.
La gente gridava e si disperava perchè temeva che un qualsiasi altro ostacolo avrebbe finito per travolgere e mandare in mille pezzi quel piccolo natante, ma non poteva fare nulla per salvare la povera creatura dentro quel fragile guscio.
Il signor vodnik Pivoda se ne accorse e senza farsi notare in poche bracciate la raggiunse e spingendo la culla da sotto ed evitando i vari ostacoli galleggianti la portò vicino a riva.
Dentro c'era un bimba molto piccola. Gli abitanti delle case vicino la riva si presero cura di lei e poichè nessuno la reclamava, la piccola fu adottata dal Macellaio del luogo.
La bambina crebbe, appena fu in grado di camminare cominciò a frequentare il fiume, giocava sulle sue rive con la sabbia costruendo dighe o facendo galleggiare pezzi di legno, crebbe ancora e la sua confidenza con l' elemento acquatico diventò proverbiale. Nuotava magnificamente e non mostrava nessun timore per la Moldava (Vltava), inoltre sapeva governare le barche sia con i remi sia con le pertiche. Diventata adulta (scusate se non dico il nome della ragazza, ma non me lo ricordo piu') si fidanzò e poi sposò con l' apprendista del macellaio, un tale Josef.
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vturchi
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Postby vturchi » 26-Jul-09 19:04

ancora 1 grazie a pierre x le sue storie come sempre interessantissime sulla cultura ceca.....e stavolta anke italiana....erano decenni penso ke non sentivo "tregenda"

frequentare il forum ceco giova anke alla salute del mio italiano, sempre + sopito tra i dettagli tecnologici e professionali del lavoro quotidiano!

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