Storie e leggende

Per discutere di usi e costumi, tradizioni, festività e libri cechi, e dello stile di vita ceco.

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martina72
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Postby martina72 » 16-May-10 21:36

Sto pensando cosa mi dovrei scrivere sul cappello io che oggi ho ucciso un calabrone enorme 8) 8)

:shock:
Ulisse
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Postby Ulisse » 16-May-10 22:03

Ha ha ha :D
Metti una cosa del tipo:

Uno...solo uno...ma enorme, pericoloso e duro a morire!!! :D
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martina72
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Postby martina72 » 16-May-10 22:48

:D :D
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pierre
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Postby pierre » 17-May-10 19:18

il calabrone puo essere pericolosetto, attenta allo spirito di emulazione :D !!!
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pierre
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Postby pierre » 24-Sep-10 11:27

Tanto tempo fa, il buon Dio e San Pietro si aggiravano insieme sulla terra, una sera si fermarono presso la casa di un fabbro e chiesero ospitalità per la notte. "Benvenuti" disse il fabbro. "Sono povero, ma tutto ciò che ho sarò lieto di dividerlo con voi."

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Portò i suoi ospiti in cucina, diede loro una buona cena e dopo aver mangiato disse: “Vedo che siete stanchi. Prendete il mio letto." "E tu dove dormi?" San Pietro chiese. "Non pensare a me," rispose il fabbro. "Vado fuori nel fienile a dormire sulla paglia."
Il mattino dopo diede ai suoi ospiti una buona colazione. Mentre uscivano, Pietro pizzicò il Signore per la manica e sussurrò: "Non hai intenzione di premiare quest'uomo? Egli è povero, ma ci ha trattato in modo più che ospitale." Il Signore rispose Pietro: "La ricompensa di questo mondo è una ricompensa vana e futile. Stavo pensando di preparare per lui un posto in paradiso. Comunque, se pensi che sia giusto, posso esaudire qualche suo desiderio ora." Poi si girò verso il fabbro e disse: "Chiedi quello che vuoi. Hai tre desideri a disposizione."
Il fabbro tutto contento, espose il suo primo desiderio: "Vorrei vivere per un centinaio di anni ed essere sempre forte e sano come lo sono adesso”.
Il Signore concesse. E chiese :”Qual è il tuo secondo desiderio?"
Il fabbro disse: “ Vorrei aver sempre tanto lavoro e guadagnare bene”. "Anche questo ti sarà concesso" disse il Signore. "Ora dimmi il terzo desiderio."
Il fabbro, incapace in un primo momento di decidere, alla fine disse: "Fa' che colui che si siede sullo sgabello dove ti sei seduto ieri sera a cena non sia in grado di alzarsi finché non lo libero." San Pietro rise a questa richiesta, ma il Signore annuì e rispose: "OK, esaudisco anche questo."
I tre si separarono, il Signore e San Pietro andarono per la loro strada, e il fabbro tornò alla sua fucina. Gli anni passarono, e tutto andò come il fabbro aveva chiesto.
Cento anni sono un lungo periodo ma alla fine il tempo scade per tutti.
Una notte il fabbro sentì bussare alla porta e chiese: "Chi è?"
«Sono la Morte," rispose una voce. "Apri la porta, fabbro. La tua ora è arrivata” Il fabbro spalancò la porta. "Benvenuta !," disse il fabbro alla donna di nero vestita . "Sarò pronto in un momento. Mi concedi di lasciare tutto in ordine, faccio in un minuto? Mentre mi aspetti siedi su questo sgabello e riposa un attimo.” La Morte, non sospettando nulla, si sedette sullo sgabello. Il fabbro, allora, scoppiò in una sonora risata."Ora ti ho preso, mia Signora! Resterai prigioniera dove sei finché non ti libero!" La Morte cercò di alzarsi ma non poteva. Si contorceva qua e là. Le ossa sbattendo fra di loro mandavano sinistri rumori. Ma per qualsiasi sforzo facess, la Morte non riusciva a liberarsi dallo sgabello.
Il fabbro pensò di festeggiare lo scampato pericolo sacrificando il maiale domestico e subito si diede da fare per organizzare una maialatura con tutti i crismi. Ma per quanti sforzi facesse e mezzi usasse non riusciva ad uccidere il maiale. Allora provò con una grassa oca ma anche in questo caso ebbe un insuccesso totale. Provò con dei colombi, ma nulla. Qualsiasi tentativo di sacrificare le loro vite era inutile, gli animali non morivano.
Allora il fabbro comprese che aver intrappolato la morte aveva creato l' immortalità per ogni essere della terra. La cosa non preoccupò il fabbro che penso “Ok, non mangerò carne ma posso mangiare formaggi, verdure, dolci ed altro”. L’ inverno passò, venne la primavera e tutti gli animali parassiti che di solito infestano l’ agricoltura sopravvissero. La carestia totale si abbattè sulla terra, la gente vagava tormentata dalla fame però era immortale, e di conseguenza le sofferenze diventarono torture indicibili per tutti. Non avevano più voglia di vivere ma erano obbligati a vivere e soffrire continuamente. Il fabbro si rese conto che il suo desiderio portava solo dolore e miseria e comprese che Dio aveva fatto bene ad inventare la Morte. Allora andò dalla Morte che sedeva sullo sgabello, la liberò e si preparò ad andare via con lei.

La favola è molto carina e mi ricorda un romanzo altrettanto bello che ho letto qualche anno or sono, “Le intermittenze della Morte” di Josè Saramago, la tematica e’ la medesima, cioè la sospensione dell’ attività calmieratrice della Morte e le conseguenze sociali che ne possono derivare.

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Josè Saramago
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martina72
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Postby martina72 » 24-Sep-10 15:31

Anche a me piace tanto!! :P
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martina72
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Postby martina72 » 24-Sep-10 15:34

Pierre, hai già visto "Darbujan a Pandrhola"?
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pierre
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Postby pierre » 24-Sep-10 19:31

l' ho visto, è la versione cinematografica (anche se a me pare piu' un film da tv) di una favola che ho già trattato in questa sezione. La favola è quella della Morte che da' il potere ad un pover uomo di diventare guaritore. Il guaritore, qualsiasi cosa consigli all' ammalato, salverà il moribondo se vede la morte ai piedi del letto, se invece vede la morte alla testata del letto deve glissare e dire che non c'e' più niente da fare e la Morte compirà il suo dovere.

Il film mi ha annoiato profondamente, è banale, troppo chiassoso, assai schematico nella conduzione della storia, è troppo da "Mulino Bianco" nelle scenografie e nei dialoghi (io vado per sottotitoli), insomma estremamente caricaturale sia nei personaggi che nella visitazione della storia. E' un film fortemente dedicato ai bambini. A parer mio poteva essere fatto molto meglio e dedicarlo ad un pubblico più ampio.
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martina72
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Postby martina72 » 26-Sep-10 14:51

pierre wrote:l' ho visto, è la versione cinematografica (anche se a me pare piu' un film da tv) di una favola che ho già trattato in questa sezione. La favola è quella della Morte che da' il potere ad un pover uomo di diventare guaritore. Il guaritore, qualsiasi cosa consigli all' ammalato, salverà il moribondo se vede la morte ai piedi del letto, se invece vede la morte alla testata del letto deve glissare e dire che non c'e' più niente da fare e la Morte compirà il suo dovere.

Il film mi ha annoiato profondamente, è banale, troppo chiassoso, assai schematico nella conduzione della storia, è troppo da "Mulino Bianco" nelle scenografie e nei dialoghi (io vado per sottotitoli), insomma estremamente caricaturale sia nei personaggi che nella visitazione della storia. E' un film fortemente dedicato ai bambini. A parer mio poteva essere fatto molto meglio e dedicarlo ad un pubblico più ampio.


Banale non direi, casomai ingenuo e volutamente caricaturale.
Sì, è un film per bambini ma io lo rivedo sempre volentieri, mi faccio due risate :D

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martina72
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Postby martina72 » 26-Sep-10 15:04

Di sicuro questo film era un vanto del regime comunista :D

Ma Rudolf Hrusinsky nel ruolo di malvaggio Pandrhola è veramente insuperabile! Nessuno come lui è capace di essere così viscido e perfido!

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